Fobia racconto del terrore di Micaela
Aveva sempre avuto una paura ricorrente, un pensiero fisso
che gli toglieva il sonno: essere sepolto ancora in vita e risvegliarsi
nella tomba. Rodrigo era un ometto alto poco più di un
metro e sessanta con pochi capelli e con due occhietti neri
molto luccicanti. Fare il rappresentante di bibite non era mai
stata la sua aspirazione, ma, ormai, si era rassegnato e col
tempo aveva persino imparato ad apprezzare quel lavoro.
Aveva appena iniziato il giro dei locali, quando al semaforo,
voltò lo sguardo verso la macchina ferma accanto alla
sua e vide uno strano uomo alla guida; aveva un cappello nero
a larga tesa che gli faceva ombra su quasi tutto il viso, alla
mano sinistra portava un vistoso anello. Rodrigo rimase un po'
sconcertato quando quell'uomo si voltò a fissarlo dritto
negli occhi, ma tutto venne dimenticato quando giunse al primo
locale della lista: un pub alla moda. Dopo aver fatto l'ordine
di bibite, si diresse verso il bagno ed intento a lavarsi le
mani trovò lo strano tipo dal cappello nero che aveva
visto per strada. Fece l'indifferente, ma l'uomo si voltò
verso di lui e con voce rauca gli disse:-" Buongiorno,
lei deve essere Rodrigo Hernandez, vero?"-: Rodrigo sbalordito
rispose con un cenno della testa e prima di aver il tempo di
chiedere come mai sapesse il suo nome, l'uomo riprese : -"
Salve, sono Simeone Smith, titolare dell'Impresa di Pompe Funebri
di Springfild, lei si domanderà come mai conosco il suo
nome?! E' presto detto, un mio conoscente, suo cliente, mi ha
parlato di lei, dicendomi che sarebbe stato in grado di fornirmi
un quantitativo di bibite, avendo io necessità di organizzare
un party"-: Rodrigo tranquillizzato da queste parole invitò
l'uomo ad un tavolino per definire la cosa. Dopo aver preso
accordi fissarono di rivedersi l'indomani all'Impresa di Pompe
Funebri. La mattina dopo Rodrigo si svegliò, si fece
un caffè doppio e scherzò sul fatto che era Halloween,
la festa delle streghe, e che la cosa più appropriata
da fare in quella circostanza era andare, dopo aver indossato
uno dei suoi vestiti migliori, all'appuntamento con il signor
Smith, "il Becchino". Giunto di fronte all'Impresa
di Pompe Funebri, uno strano brivido gli percorse la schiena,
ma decise di non lasciarsi impressionare dall'ambiente funereo.
Appena entrò, il signor Smith gli andò incontro
e gli strinse la mano con forza. Rodrigo lanciò una veloce
occhiata nel grande stanzone pieno di bare in esposizione e
rabbrividì nuovamente. All'improvviso, il signor Smith
afferrò un grosso candelabro e colpì con forza
Rodrigo che si accasciò al suolo. Rapidamente l'uomo
sollevò il corpo e lo depose in una bara chiudendola
ermeticamente. Dopo averla montata sul carro funebre parcheggiato
all'entrata, andò in un luogo solitario e sotterrò
la cassa. Era ormai calata la notte. Rodrigo, come nel peggiore
dei suoi incubi, si svegliò sottoterra, era buio, freddo,
le pareti intorno a lui sembravano stringersi sempre più,
le sue mani rosse di sangue lottavano contro lo spesso legno
di mogano. La mattina dopo il signor Smith si recò in
una bellissima villa alla periferia della città. L'anziano
signore che si trovava seduto sulla grande poltrona di pelle
fece un cenno ai due uomini muscolosi che si trovavano sulla
porta e questi entrarono nella stanza. Smith con aria baldanzosa
disse :-" Missione compiuta, capo!!"-: Non ebbe risposta;
si udì soltanto un forte colpo che echeggiò nella
casa. L'uomo anziano con voce severa disse ai due :-" Toglietemi
questo incompetente dal tappeto nuovo! La Famiglia non perdona
chi è così stupido da sbagliare vittima !!-:
Per un tragico errore, sotto un metro di terra, in un luogo
solitario, Rodrigo, giace, irrigidito in una smorfia di terrore.
Un modo molto originale per festeggiare Halloween!